Ciao, amici! Posto qui un bozzetto realizzato per una pizzeria termolese, che presto darà luogo ad un’ area ricreativa per i più piccoli.
Vi presento… lo scoiattolino Bibù!
Ciao a tutti!
Eccomi con il mio terzo dipinto, sempre ad olio.
L’idea risale a più di tre anni fa …ma quel disegno fatto su un foglietto poco più grande di una cartolina continuava a piacermi, quindi l’ho ripreso e dipinto.
Nonostante le sue sembianze da “mostro” l’umanità e i sentimenti possono essere visibili dalla posizione di attesa paziente delle sue mani e dall’embrione che comincia ad assumere le forme di un bambino.
Qui potete vedere il dipinto, alcuni suoi dettagli e il disegno originate.
Ciao a presto!
Ciao!
Mentre prosegue la mostra degli Artosti nel locale “Il Battello Ebbro” proseguo con la mia mostra personale sul questo sito.
Ecco il mio secondo dipinto ad olio, l’ho realizzato principalmente perché volevo sperimentare le mescolanze dei toni dell’incarnato che mi sarebbero serviti nelle opere successive, ed è una miniatura 10x15cm, a dimostrare che anche un dipinto piccolo può attirare quanto uno grande.
…‘sta volta ho fatto un intervento brevissimo! ![]()
Ciao alla prossima!!!
Ciao a tutti!
Eccomi nuovamente qui! Scusate la mia latitanza!!
I miei dipinti ormai li avete già visti nelle varie foto comparse fin’ora su questo sito ma vorrei passare a spiegare singolarmente ognuno di loro. Le opere sono: “Essere”, “Autoritratto”, “Paternità”, “Angelo”, ”Padre Pio”.
Premessa: da un po’ di tempo nella mia mente girava l’idea di addentrarmi nel mondo della pittura e sperimentare nello specifico la tecnica ad olio, quindi il far parte del gruppo degli Artosti è stato un’occasione colta al volo, e ringrazio tutti, davvero.
Di solito non mi piace dare spiegazioni per quel che realizzo perché è l’opera in se che deve comunicare quindi guardate il dipinto, studiatelo, giudicatelo e poi se volete leggete quali erano le mie intenzioni.
Fine premessa passiamo al dipinto di oggi, è anche il mio primo dipinto ad olio in assoluto:
“Essere”
Per farlo mi son dovuto scoprire anche un po’ falegname : ) perché ho dovuto costruire un fac-simile di finestra che non funge solo da cornice all’ opera, ma ne è parte integrante.
In anzitutto il tiolo è inteso sia come “essere vivente” sia come “verbo essere”; la maggior parte delle persone che lo vedranno lo chiameranno mostro, ma quel mostro potrei essere io o ognuno di voi o meglio ancora, un momento di vita, uno stato d’animo.
Se lo si guarda in viso ha un’espressione triste e malinconica, anela ciò che vede qualcosa che secondo lui è positivo, a bloccarlo c’è il vetro della finestra, quest’ultima intesa come corpo materico visibile a tutti e già posto a giudizi altrui al primo sguardo. Il nero che lo circonda è lo stato d’animo in cui è intrappolato, un oblio da cui non riesce ad uscire. La finestra che può essere aperta sta a simboleggiare un aiuto esterno che può essere utile fino un certo punto, perché spetta al singolo individuo cogliere la forza per potersi muovere e andare oltre.
Fine spiegazione … ho scritto tanto e forse vi ho annoiato per gli altri sarò più breve ![]()
Ciao a presto!!

