Salve a tutti!
Oggi vi mostro il mio quarto dipinto ad olio; questo, insieme a “Paternità” e al disegno a penna Bic “Dr. House” è attualmente esposto al locale “Il Battello Ebbro” fino alla fine del mese.
Come al solito secondo me è l’opera in se che deve comunicare, quindi osservate il dipinto, giudicatelo e poi se volete leggete la mia spiegazione.
Ho raffigurato un mezzo busto in 3/4 verso destra di una ragazzina, le sue ali sono scure, la posizione della mano destra con l’indice alzato richiama il gesto che simboleggia il silenzio come a dire “Non rilevare a nessuno quel che stai vedendo!”, e in effetti in quanto Angelo non dovremmo neanche poterla vedere ma forse è lei che si diverte mostrandosi a noi di proposito, la sua bocca accenna un sorriso come pure i suoi occhi ma grazie ad un leggero strabismo l’occhio sinistro pare seguirci ovunque ci muoviamo, il destro ci osserva di più solo se andiamo alla sua destra, dove nella sua mano sinistra nascosta dietro la schiena regge la punta della “Lancia di Longino”* a cui noi non è permesso avvicinarci.
*Nel Vangelo secondo Giovanni (19:31-37) si racconta che un soldato romano, Gaio Cassio Longino, per accertarsi che Gesù fosse morto lo colpì con una lancia, provocando fuoriuscita di sangue che donò alla lancia poteri straordinari. Si narra che entrando in suo possesso si abbia accesso alla Conoscenza onnipotente, inoltre la leggenda vuole che quest’arma potentissima possa portare morte, distruzione e garantire ovviamente una vittoria sicura in battaglia.
Bene …potrei aggiungere altro ma vi annoierei quindi risparmio le lettere per il prossimo post
…ciaooo!!


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Ciao a tutti!
Eccomi con il mio terzo dipinto, sempre ad olio.
L’idea risale a più di tre anni fa …ma quel disegno fatto su un foglietto poco più grande di una cartolina continuava a piacermi, quindi l’ho ripreso e dipinto.
Nonostante le sue sembianze da “mostro” l’umanità e i sentimenti possono essere visibili dalla posizione di attesa paziente delle sue mani e dall’embrione che comincia ad assumere le forme di un bambino.
Qui potete vedere il dipinto, alcuni suoi dettagli e il disegno originate.
Ciao a presto!
Ciao!
Mentre prosegue la mostra degli Artosti nel locale “Il Battello Ebbro” proseguo con la mia mostra personale sul questo sito.
Ecco il mio secondo dipinto ad olio, l’ho realizzato principalmente perché volevo sperimentare le mescolanze dei toni dell’incarnato che mi sarebbero serviti nelle opere successive, ed è una miniatura 10×15cm, a dimostrare che anche un dipinto piccolo può attirare quanto uno grande.
…‘sta volta ho fatto un intervento brevissimo! ![]()
Ciao alla prossima!!!
Ciao a tutti!
Eccomi nuovamente qui! Scusate la mia latitanza!!
I miei dipinti ormai li avete già visti nelle varie foto comparse fin’ora su questo sito ma vorrei passare a spiegare singolarmente ognuno di loro. Le opere sono: “Essere”, “Autoritratto”, “Paternità”, “Angelo”, ”Padre Pio”.
Premessa: da un po’ di tempo nella mia mente girava l’idea di addentrarmi nel mondo della pittura e sperimentare nello specifico la tecnica ad olio, quindi il far parte del gruppo degli Artosti è stato un’occasione colta al volo, e ringrazio tutti, davvero.
Di solito non mi piace dare spiegazioni per quel che realizzo perché è l’opera in se che deve comunicare quindi guardate il dipinto, studiatelo, giudicatelo e poi se volete leggete quali erano le mie intenzioni.
Fine premessa passiamo al dipinto di oggi, è anche il mio primo dipinto ad olio in assoluto:
“Essere”
Per farlo mi son dovuto scoprire anche un po’ falegname : ) perché ho dovuto costruire un fac-simile di finestra che non funge solo da cornice all’ opera, ma ne è parte integrante.
In anzitutto il tiolo è inteso sia come “essere vivente” sia come “verbo essere”; la maggior parte delle persone che lo vedranno lo chiameranno mostro, ma quel mostro potrei essere io o ognuno di voi o meglio ancora, un momento di vita, uno stato d’animo.
Se lo si guarda in viso ha un’espressione triste e malinconica, anela ciò che vede qualcosa che secondo lui è positivo, a bloccarlo c’è il vetro della finestra, quest’ultima intesa come corpo materico visibile a tutti e già posto a giudizi altrui al primo sguardo. Il nero che lo circonda è lo stato d’animo in cui è intrappolato, un oblio da cui non riesce ad uscire. La finestra che può essere aperta sta a simboleggiare un aiuto esterno che può essere utile fino un certo punto, perché spetta al singolo individuo cogliere la forza per potersi muovere e andare oltre.
Fine spiegazione … ho scritto tanto e forse vi ho annoiato per gli altri sarò più breve ![]()
Ciao a presto!!


Bene, eccomi a scrivere il mio primo articolo su questo bellissimo sito!
Dopo la mostra avvenuta a Termoli sono stato invitato ad esporre a San Felice del Molise, nelle serate 12, 13 e 14 di Agosto, per l’evento “ANKORA FESTIVAL 09 – Suoni,immagini,sapori al chiaro di luna.” che si è svolto nel Caffè Letterario da poco inaugurato.
L’attrazione principale era sicuramente la degustazione della gastronomia locale che si poteva apprezzare nel giardino riempito d’atmosfera con candele, lucernai e musica dal vivo.
A condirla vi erano varie esposizioni artistiche.
Lungo il corridoio c’erano appese alcune fotografie realizzate dal fotografo Andrè D’Alessandro;
John Felix Clissa ci racconta vita, usanze e costumi del villaggio Miao di Xigiang nella provincia del Guizhou, grazie ad una mostra fotografica e una multimediale nella stanza adiacente.
E poi…poi ci sono io Massimo Travaglini con tutti gli “Artosti”,che ringrazio pubblicamente per aver contribuito, e la partecipazione di mia sorella Cinzia Travaglini con le sue pitture su stoffa.
Ringrazio il comitato del “Ankora Festival”, il Comune e la Pro Loco di San Felice del Molise(CB), e tutti quelli che hanno partecipato alla riuscita dell’evento.
Adesso vi lascio con qualche foto che ho scattato per mostrarvi il tutto! Ciao a presto!!








